Ah, se quei muri potessero parlare...
Sì, è proprio il caso di dirlo, il Kaluà è stato per oltre quarant'anni il centro del divertimento per tutti i giovani residenti nelle province di Brescia, Cremona, Bergamo e addirittura Milano.
Dagli anni '60 ai primi anni 2000 è stato un centro di aggregazione e "liberazione" per le popolazioni di tutta la Bassa bresciana e non solo.
Intere generazioni sono sicuramente passate da qui almeno una volta nella loro vita e, rinchiuso tra quelle mura, hanno sicuramente lasciato un pezzo del loro cuore tanto da organizzare, di tanto in tanto, qualche "raduno di nostalgici" ritrovandosi al di fuori della recinzione.
Come accaduto circa un anno fa quando si era diffusa la notizia che la struttura sarebbe stata demolita per lasciare spazio ad un nuovo polo artigianale-commerciale.
Era il lontano 2019 quando fra il popolo della notte fece il giro la notizia che una società aveva acquistato l'area dello storico locale di Orzinuovi.
I fan allora avevano dedicato all’ex dancing uno striscione: "Grazie di tutto“.
Sono passati 5 anni ed il Kaluà è ancora in piedi al suo stesso posto. Speranza di un’altra chance? Non penso, è solo questione di tempo ed anche qua arriveranno le ruspe come abbiamo visto in altre situazioni analoghe, come ad esempio all’
Xo di Madignano, che dopo due anni dalla sua demolizione ancora non ha visto nascere nulla.
Ognuno di noi ha un suo cassetto dei ricordi nel quale custodiamo gelosamente istantanee, frammenti di memorie, volti, suoni, profumi, baci rubati e baci mancati, avventure di una notte e relazioni durature, e poi ci sono posti come il Kaluà, pezzi di “tempo passato” che hanno la capacità di mantenere vivi quei ricordi, unendo passato e presente.
E’ così che si ferma il tempo, o almeno è quello che pensiamo.
Non importa se insieme alle ruspe scomparirà anche un pezzo della “Bassa bresciana notturna”, tra qualche anno rileggendo questo articolo e sfogliando queste foto ci ricorderemo sempre di lui.
Kaluà, località Orzinuovi, la madre delle discoteche abbandonata da tempo, fu fondata dall’ex calciatore professionista
Claudio Correnti che ha esordito nel Crema, nel Mantova e nella Reggiana, e dall’imprenditore Mario Basalari che ci ha lasciati nel febbraio del 2022.
Con la demolizione del Kaluà di Orzinuovi se ne va molto più di un edificio: sparisce un simbolo della notte bresciana, un luogo che per decenni ha custodito amicizie, amori e ricordi di intere generazioni.
Le ruspe hanno abbattuto muri e piste da ballo, ma non potranno cancellare ciò che quel locale ha rappresentato per migliaia di ragazzi tra gli anni ’70, ’80 e ’90.