aprile 2025 * William De Biasi
Anche quest’anno partecipo con grande piacere a Le vie delle Foto, il circuito fotografico diffuso che ogni aprile trasforma Trieste in una grande galleria a cielo aperto.
È la seconda volta che prendo parte a questo progetto, e dopo la bellissima esperienza dello scorso anno, non ho avuto dubbi: volevo esserci di nuovo.
Per questa edizione 2025 presento la mia mostra personale “Sacralità dimenticata”, ospitata da Joia, in via Riva Grumula a Trieste.
Sulla mappa ufficiale de Le vie delle Foto mi trovate al numero 1. - Pole Position!!!
Un viaggio fotografico tra luoghi sacri e silenziosi
Questa serie di immagini nasce da anni di esplorazioni in chiese abbandonate, oratori dimenticati e cattedrali ormai in rovina.
“Sacralità dimenticata” è il racconto visivo di questi spazi sospesi nel tempo, un tempo carichi di vita e spiritualità, oggi avvolti nel silenzio e nel mistero.
Nonostante l’abbandono, questi luoghi conservano ancora un’aura potente. Attraverso la mia fotografia cerco di riportare alla luce ciò che resta, ridare voce a spazi che nessuno guarda più.
Per me, fotografare l’abbandono non è solo una scelta estetica, ma un gesto di memoria: significa ridare dignità a luoghi che hanno avuto un significato profondo per intere comunità.
L’intervista podcast
Per chi volesse approfondire il progetto e scoprire qualcosa in più su di me, sono stato ospite del podcast ufficiale di Le vie delle Foto.
Puoi ascoltare la puntata completa qui:
" Podcast – Sacralità dimenticata | William De Biasi
Perché continuo a partecipare
Le vie delle Foto è molto più di una semplice mostra: è incontro, scambio, comunità. È bello vedere i visitatori entrare in un locale e rimanere colpiti da un’immagine, fermarsi a fare domande, riflettere, emozionarsi.
È proprio questo il motivo per cui ho deciso di tornare: perché qui la fotografia è viva, accessibile, e si mescola alla vita di tutti i giorni.
Vi aspetto da Joia, in via Riva Grumula a Trieste, per condividere con voi questo viaggio tra memoria e spiritualità.
La mostra è visitabile per tutto il mese di aprile.
Non dimenticate di cercarmi sulla mappa: sono il numero 1.