Ho avuto la mia manciata di sabbia tirata in faccia ma ce l'ho fatta. E noi intendiamo andare avanti. Noi siamo i campioni, amici miei, e continueremo a combattere fino alla fine.
5 ottobre 2024 * William De Biasi
Ho avuto la mia manciata di sabbia tirata in faccia ma ce l'ho fatta. E noi intendiamo andare avanti. Noi siamo i campioni, amici miei, e continueremo a combattere fino alla fine.
L’enorme piscina, in quegli anni fonte di gioie, risate e ricordi indelebili, giace ora abbandonata, vuota e trascurata. Le piastrelle, che brillavano sotto il sole, sono ora rivestite di alghe e detriti, con acqua stagnante che riflette un cielo grigio e piovoso.
Qui, dove un tempo si svolgevano gare di nuoto e feste estive, regna una desolazione che sembra impossibile da colmare.
Le onde di felicità sono state sostituite da un silenzio assordante, un vuoto che risuona come un grido silenzioso.
Le zone benessere, che una volta promettevano relax e rinnovamento, appaiono ora come tombe di un sogno infranto. La sala massaggi è vuota, con lettini in legno che scricchiolano sotto il peso della polvere accumulata.
Gli oli essenziali, un tempo profumati, ora emanano solo un odore stantio, mescolandosi con l'aria pesante di rassegnazione.
Le saune, prima rifugi di calore e serenità, sono abbandonate anch'esse, con le porte cigolanti che raccontano storie di un lusso perduto.
Ogni angolo di questo hotel abbandonato sussurra ricordi di un passato glorioso, ma ora quei ricordi stanno svanendo.
La bellezza è stata ridotta a macerie, segnata dall’incedere del tempo e dall’indifferenza.
Mentre cammino attraverso gli spazi vuoti, la nostalgia per ciò che era diventa un peso insopportabile.
Le voci dei campioni echeggiano nel mio cuore, mentre il triste destino di questo hotel continua a svelarsi, lento e inesorabile.
E così, ci si chiede se un giorno qualcuno tornerà per dare nuova vita a questi luoghi, riportando i colori e le emozioni di un tempo, o se, invece, sarà destinato a rimanere qui, un monumento silenzioso al passare del tempo e all’inevitabilità della perdita.
L’hotel dei campioni, ora svuotato, è diventato un simbolo di ciò che fugge via, lasciando solo un’impronta nel cuore di chi ha avuto la fortuna di conoscerlo.
I campioni avranno sempre i loro ricordi, ma ora anche questo luogo, un tempo splendente, deve affrontare il suo triste destino, in un abbraccio di malinconia e rassegnazione.
Incredibile sei arrivato fin qua...!
Complimenti e grazie per aver letto il mio articolo.
Se ti chiedi perché non fornisco indicazioni dettagliate su molti dei posti che visito, beh, devi sapere che purtroppo questi luoghi vengono presi di mira da vandali, ladri e rigattieri.
Si vuole evitare quindi che ciò possa succedere. Spero che tu capirai.
Scopri di più sull’esplorazione urbana nella mia sezione “URBEX e LA SUA STORIA”
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